Terroir Vino e la Vinix Unplugged Unconference 2010

by paolo on 21 giugno 2010

terroirvinoSolo adesso riesco a mettere mano ai miei appunti e alle tante annotazioni fatte in occasione di Terroir Vino durante le giornate del 6 e 7 giugno a Genova. Manifestazione giunta alla 6a edizione e che conferma quanto di buono fatto fino ad oggi dal lungimirante Filippo Ronco, prima con TigullioVino.it (wine magazine on line), poi con Vinix (portale per gli operatori del settore enogastronomico) e, quindi, con Terroir Vino.
Appuntamento oramai fisso nel capoluogo ligure per tutti gli appassionati del mondo enoico e per i produttori che abbiano voglia di confrontarsi con un pubblico decisamente eterogeneo composto da wine lovers, operatori, giornalisti e protagonisti dell’informazione enogastronomica sia cartacea che on line.
Un primo plauso a Filippo va per la perfetta organizzazione che ha raggruppato circa 150 espositori nella bella location dei Magazzini del Cotone nel Porto Antico. Postazioni per i produttori decisamente spaziose, personale impeccabile e soprattutto….ghiaccio, tanto ghiaccio! Credetemi, non è poca cosa.

vinix_unpluggedMa è “l’incontro tra vino, persone e web” l’aspetto che rende Terroir Vino vincente e alternativo rispetto ad altre (tante) manifestazioni, soprattutto grazie alla giornata che precede l’evento espositivo vero e proprio: l’Unplugged Unconference. Uno spazio in cui produttori, wine/food blogger, operatori del settore, semplici appassionati, con interventi da 10 minuti e l’ausilio di slides, presentano in modo informale idee, novità e progetti. Una giornata intensa, costruttiva, libera da preconcetti e dai soliti cliché che spesso condizionano le normali e talvolta noiose conferenze e tavole rotonde che vengono organizzate sul mondo del vino. Insomma, un nuovo modello di comunicazione da divulgare, da esportare. Ventidue interventi che hanno dato vita poi a dibattiti durante i quali non si percepiva una reale distinzione tra relatori e pubblico, rendendo il clima dell’ Unconference rilassato, agevolando così il coinvolgimento dei partecipanti in uno scambio di opinioni costruttive e di spessore.
Ci vorrebbe ancora tanto tempo per parlare di quanto accaduto durante i due intensi giorni genovesi. Il Garage Wine Contest, il primo concorso per vignaioli dilettanti o il Baratto Wine Day, libero scambio di vini e cibi nata da un’idea del grande Davide Cocco. E ancora, il ricavato della Twit Asta consegnato live all’associazione La Cicogna Sprint. E poi tutti gli avatar conosciuti in questi ultimi mesi su Twitter che si sono materializzati in bellissime persone, stimolanti e coinvolgenti.
Che dire….ci vediamo a Terroir Vino 2011? Io sto già preparando il mio speech….

Foto di Roberto Colombo.

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Filippo Ronco 21 giugno 2010 alle 09:53

Grazie Paolo per il tuo bellissimo post, lo aggiungo subito alla lista delle “voci” di TerroirVino, il post che ho appena pubblicato su TigullioVino.

Un abbraccio e a presto.

Fil.

Davide Cocco 21 giugno 2010 alle 10:08

L’aggettivo grande associato al mio nome è un po’ esagerato, ma grazie comunque. Sono felice che l’idea ti sia piaciuta.
A presto,
Davide

Paolo Cantele 21 giugno 2010 alle 19:50

@Filippo: grazie a te, per tutto quello che fai.
@Davide: dici che dovevo rimanere un po’ più “schiscio”? ;-)

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