Continua senza soste l’appuntamento gastronomico con le ricette dell’Orso per Cantele WinExperience. Con l’arrivo dell’estate non potevamo non proporvi qualcosa di assolutamente fresco, tipico, andando a pescare (è proprio il caso di dirlo) fra le tante ricchezze che il Salento offre: tagliolini di grano arso con gamberoni rossi di Gallipoli e pasta di pistacchio di Bronte. Si, so a cosa state pensando. Questa volta abbiamo preso qualcosa in prestito fuori regione, ma visto che sono un amante dei pistacchi e soprattutto dopo aver rischiato l’incidente diplomatico con Orso che gridava: “Sono io che cucino! Decido io!”, ho pensato….e pistacchi siano! In ogni caso, il piatto era davvero buono, grazie al sapore unico dei gamberoni tipici della zona di Gallipoli e a quello del grano arso (date un’ occhiata qui per avere qualche informazione in più su questo tipo di farina).
Ingredienti
- 250 gr di tagliolini di grano arso
- 24 gamberoni rossi di Gallipoli
- 10 zucchine piccole
- Pistacchi di Bronte
- 2 cucchiaini di pasta di pistacchio puro di Bronte
- Prezzemolo
Preparazione
Togliere le teste a 12 gamberoni e con uno stecchino sfilare l’intestino. Sgusciare e tagliare a pezzetti. Cuocere per circa un’ora, a fiamma bassa, le teste e i gusci dei gamberoni in mezzo litro abbondante d’acqua. Filtrare il brodo ottenuto e tenerlo da parte. Tagliare a pezzetti piccoli le zucchine e farle saltare in padella per un paio di minuti con un filo di olio d’oliva. Unire alle zucchine 2 cucchiaini rasi di pasta di pistacchio e un paio di cucchiai d’acqua bollente, quindi tritare il tutto con un frullatore ad immersione. In una padella, leggermente unta d’olio, scottare i gamberoni interi per 3 minuti. Fare cuocere la pasta e scolarla molto al dente, quindi unirla in una padella con il fondo delle teste di gamberone, precedentemente filtrato, e i gamberoni crudi a pezzetti. Ultimare aggiungendo, se necessario, un po’ di acqua di cottura della pasta. Servire decorando il piatto con quenelle di zucchine e pasta di pistacchio, prezzemolo, trito di zucchine e pistacchi, un filo d’olio e 3 gamberoni interi scottati per ogni piatto.
Il vino scelto per la ricetta di questo mese è il Fiano Alticelli 2009, giunto alla 6a vendemmia. Un vitigno ben noto ai produttori campani e che recenti studi collocano in Puglia tra il XII e il XIII secolo durante la dominazione angioina. Un esempio perfetto di versatilità, di grande capacità di adattamento a climi e a terreni differenti, come tutti quei vitigni che hanno avuto la naturale caratteristica di “colonizzare” aree vocate in regioni diverse, dando origine a grandi vini in ognuna di esse. L’Alticelli è il nostro piccolo contributo alla valorizzazione del Fiano in terra salentina.
Sin dalla prima annata, abbiamo voluto preservare al meglio le caratteristiche aromatiche tipiche di queste uve evitando l’uso del legno sia in fase di fermentazione che in quella di affinamento e limitando la presenza alcolica a 12,5% vol. La grande freschezza data da un buon nerbo acido e una bella mineralità, rendono questo vino ottimo compagno per la ricetta di Orso che potete scaricare da qui, con disegni e foto come al solito realizzati da Elisa Costa.
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questa volta devo ringraziare tre persone; Francesca per la pasta, Elena per l’olio e Massimo (mio cognato) per la pasta di pistacchi!
Credetemi, oltre ai gamberoni, sono stati gli ingredienti sopra indicati a fare il tutto; quando le materie prime sono di grandissima qualità, ogni cosa diventa facile.
buon appetito
orso