Finita l’estate (anche se il caldo sembra proprio non volerci dare tregua, almeno qui nel Salento) si ricomincia a bere i vini rossi. Per la ricetta di settembre abbiamo chiesto a Daniela del noto blog Senza Panna di pensare a qualcosa di particolare da abbinare al nostro Primitivo. E’ curioso che Daniela abbia voluto preparare un piatto serbo in abbinamento con un vino di origini croate. Molti di voi sapranno infatti che c’è uno stretto legame genetico fra il Primitivo e il Plavac Mali coltivato sulle coste della Dalmazia.

“A casa mia si è sempre mangiata questa moussaka perché avevamo una zia di Belgrado, zia Buba, che l’aveva insegnata a mia madre già negli anni 60 quando in vacanza in Grecia ci andavano ancora in pochi, figuriamoci nella ex Yugoslavia”. Per realizzare questa buonissima Moussaka Serba potete leggere il post che trovate qui.
Io intanto vi presento Daniela e il suo blog:
Descriviti in 140 caratteri
140? non mi bastano! Mi piace cucinare, sperimentare, imparare e assaggiare ma non lo farei mai per lavoro a meno che non fosse necesario.
Cosa ti ha spinto a partecipare a questa iniziativa?
La voglia di mettermi alla prova, di fare qualcosa di diverso che mi facesse spingere un po’ oltre le cose che mi sono abituali e di cui mi sento sicura, il coraggio di espormi, un po’ come in questa intervista. E poi il piacere di assaggiare qualcosa di nuovo.
E’ la prima volta che bevi un vino di Puglia?
Sono sicura di averne bevuto, sicuramente un Primitivo sì, altre volte, ma non ricordo quale. Questa è la prima volta che lo faccio in modo così cosciente e attento e soprattutto da sola.
Perché hai pensato proprio a questa ricetta?
Perchè ho letto gli abbinamenti consigliati e non li trovavo adatti alla stagione molto calda in cui dovevo preparare il piatto e quindi ho cercato una soluzione diversa, un piatto che si mangia in estate a temperatura ambiente e soprattutto un piatto di casa mia.
Raccontaci una curiosità sull’abbinamento
La prima e forse più appariscente è la particolarità che un piatto serbo sia entrato a far parte della cucina di casa nostra, divisa tra Piemont e e Sardegna così lontana da quel paese, ormai da 50 anni. Poi anche se a latitudine leggermente diversa la ex Yugoslavia era dalla parte opposta del mare Adriatico rispetto alla Puglia per cui io ci vedo qualche affinità in più, anche se la Serbia con la separazione dal Montenegro non ha più un affaccio sul mare e comunque le differenze tra i vari stati balcanici sono molte. Secondo me tuttavia non è così tanto un caso la scelta di questo piatto anche se mossa più che altro dal’intuito.
Non perdete il prossimo appuntamento con i food blogger. Nel mese di ottobre troverete la ricetta realizzata a quattro mani da Anastasia Grimaldi e Marco Manero e quella delle mitiche Papille Clandestine!
Vi lascio, come di consueto, alla degustazione del Sommelier Informatico più famoso del web, Andrea Gori.
grazie Paolo!
ecco vedi? non lo sapevo che il vino fosse di origine croata… Non a caso ho scritto che la scelta del piatto non è stata un caso appunto perchè dettata dall’intuito, in cui credo molto e che penso sia molto diverso dall’istinto che invece non sempre è un buon consigliere.
Grazie della bella esperienza!