Si chiude con questo post la nostra iniziativa I vini Cantele incontrano i Food Blogger che ha visto, a partire dal mese di febbraio, 12 food lovers cimentarsi fra i fornelli creando ricette da abbinare ai nostri vini. Iniziativa che è stata accolta da tutti i partecipanti con grande entusiasmo e professionalità. Ringazio di cuore coloro che hanno aderito e chi, purtroppo, è stato lasciato fuori solo ed esclusivamente per motivi di “spazio” (vedremo di coinvolgervi nei prossimi progetti di Cantele WinExperience, continuate a seguirci!).
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Abbiamo deciso di pubblicare fra Natale e Capodanno le ultime due ricette della nostra iniziativa I vini Cantele incontrano i food blogger e darvi qualche idea per il cenone del 31 dicembre. Oggi parliamo di fagottini ripieni con ragù di agnello e salsa di cime di rapa preparati da Sara Bardelli, autrice del blog Qualcosadirosso alle prese con il Teresa Manara rosso. “Appena ho saputo che il “mio” vino sarebbe stato il negroamaro ho subito pensato: “agnello”. Un gusto deciso, senza compromessi, una speziatura fine ma evidente, profumo di ciliegie e una piacevole freschezza finale. È il mio modo di descrivere il negroamaro “Teresa Manara” di Cantele, ma userei le stesse parole per un piatto di agnello con le cime di rapa, amorevolmente cuciti insieme a questo bel vino”.
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Abbiamo lasciato a Stefano Caffarri il compito di abbinare l’ultima annata di Varius composta dallo storico blend di Negroamaro, Merlot e Cabernet Sauvignon (dal prossimo febbraio diventerà Merlot in purezza). Mi riferisco ovviamente alla terzultima ricetta dei Food Blogger e alle nostre WinExperiences. Chi frequenta internet in ambito food & wine, non può non conoscere Stefano Caffarri, autore di Appunti Digòla, uno dei blog più seguiti sul web. Prima di incontrarlo personalmente, provavo un certo timore reverenziale ogni qual volta mi capitava di twittare con lui. Con la paura di fare qualche errore grammaticale o di rispondere in modo banale. Forse è stato più facile non fare errori grammaticali….
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Avere fra le mani la prima bottiglia della nuova annata di uno dei miei vini o la prima vestita con una nuova etichetta, provoca sempre una piccola emozione e, nello stesso tempo, genera quella sana apprensione da debutto che ricorda molto le sensazioni provate prima di una interrogazione a scuola o un esame all’università.
Beh, Le Passanti – Fiano passito 2007 non fa eccezione, anzi. È il mio debutto con un vino ottenuto da uve appassite e, come tale, non posso che viverlo con gioia ed emozione. E’ chiaro che il tempo, nell’attesa dei primi commenti, sembrerà non passare mai, ma è bello che sia così.
Chissà perché parlare di vitigni a bacca nera non autoctoni in Salento genera commenti che vanno in genere dal perplesso al poco lusinghiero, specie da parte di alcuni sostenitori dell’integralismo enologico, in particolare se si tratta dei cosiddetti vitigni internazionali. Sono fermamente convinto che il futuro e le fortune di noi produttori salentini passeranno solo attraverso il continuo miglioramento qualitativo dei vini ottenuti da Negroamaro e Primitivo. Saremo in grado di raggiungere questo obiettivo se sapremo, prima di tutto, fare luce sulla “confusione clonale” presente nei nostri vigneti (colleghi viticoltori, perché non ne parliamo più spesso? Così magari chi si occupa di ricerca la smette di dire che i lavori sono già stati fatti, mentre continuiamo ad avere a disposizione, per i nuovi impianti, materiale viticolo di dubbia potenzialità………..) ma anche attraverso più mirate pratiche agronomiche e maggiori attenzioni nel lavoro di cantina.
Se avete da poco aperto un account su Twitter, fra i numerosissimi avatar che scorrazzano su e giù per la timeline, potrebbe capitarvi di incontrare una inquietante lingua arancione. Ironia e accento ligure, il Clan delle Papille Clandestine è tutt’ora un mistero per tutto il world wide web. Di loro si sa ben poco, se non che portano avanti con successo un blog attraverso il quale “parlano e cazzeggiano su minuzie gastropiacevoli quali cibo, vino, birra, mondo“. Se siete fortunati (e frequentatori abituali di fiere e manifestazione sul vino o di campi di calcetto), potreste anche incontrarli con un bicchiere di vino in mano e t-shirt d’ordinanza (a proposito, ma quella che mi avevate promesso?? Taglia M, mi sono messo a dieta….) mentre dissertano amabilmente di terpeni e antociani con i produttori.
Sono due le ricette preparate nel mese di ottobre in occasione della nostra iniziativa “I vini Cantele incontrano i food blogger” (#canteleincucina l’hashtag per seguirci anche su Twitter). Iniziamo con Tagliatelle al sugo di carne pensate e preparate a quattro mani. Quelle sapienti di Anastasia Grimaldi, autrice del blog Any Secret…e quelle robuste di Marco Manero aka Neromarco che potete anche trovare sul blog Wineup gestito insieme alla brava Monica Piscella. Avevamo chiesto di abbinare il nostro Aglianico Alticelli su un piatto a base di carne, così la stessa Anastasia ha pensato che “ci sarebbe stato bene un buon piatto di tagliatelle di quelle fatte in casa, che mia nonna faceva tutte le domeniche, condite con un saporito sugo di carne, semplice, di estrazione contadina. Mi sembrava un abbinamento abbastanza azzeccato“. Di questo, noi ne siamo convinti. Voi che ne dite? Se volete provare a replicare questa ricetta troverete tutti i dettagli qui.
Chi sono esattamente Anastasia e Marco?
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La tentazione di dire che la vendemmia 2011 è stata “quasi” facile, mi ha solleticato per qualche istante. Poi ho pensato che, in ogni caso, non bisogna mai dire una cosa del genere, per scaramanzia futura! Ma soprattutto ho pensato a quante me ne avrebbe dette Cataldo Ferrari, il nostro agronomo che ha portato a termine una stagione da incorniciare. Sono ormai molti anni che lavoriamo insieme e ho imparato ad apprezzarne la professionalità e la passione che mette nel suo lavoro. E se avessimo voluto cercare una ulteriore prova della sua grande sensibilità nell’interpretare una viticoltura di qualità unita al rispetto per l’ambiente, l’annata 2011 lo è stata senza dubbio.
Finita l’estate (anche se il caldo sembra proprio non volerci dare tregua, almeno qui nel Salento) si ricomincia a bere i vini rossi. Per la ricetta di settembre abbiamo chiesto a Daniela del noto blog Senza Panna di pensare a qualcosa di particolare da abbinare al nostro Primitivo. E’ curioso che Daniela abbia voluto preparare un piatto serbo in abbinamento con un vino di origini croate. Molti di voi sapranno infatti che c’è uno stretto legame genetico fra il Primitivo e il Plavac Mali coltivato sulle coste della Dalmazia.
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Il Congresso Nazionale Ais torna a Lecce dopo oltre 20 anni. Dal 6 al 9 ottobre, in fatti, si svolgerà a Lecce il 45° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommeliers. Quattro giorni di incontri, convegni, premi, degustazioni, esposizioni e visite, che porranno la Puglia al centro del panorama enologico italiano.
Giovedì 6 ottobre il programma del 45° Congresso Nazionale AIS prevede lo svolgimento della riunione della Giunta Esecutiva Nazionale dell’Ais e quella del Consiglio Nazionale, il momento più importante dell’anno per tutto ciò che riguarda la vita associativa dell’Associazione Italiana Sommelier. Ma non è tutto, perché l’Ais non trascurerà di farsi promotore di un’iniziativa rivolta ai giovani e al loro approccio con l’alcool, un progetto sociale che mira al bere consapevole.
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