I colori dell’eleganza

Da una parte, la continua ricerca del bello e della raffinatezza delle forme verso cui profondiamo il nostro impegno quotidiano, dall’altra, il talento dei giovani stilisti dell’Accademia di Moda Sitam, geniali e capaci di plasmare le stoffe al ritmo della loro creatività.  Il connubio è perfetto, il sodalizio è fatto. Nasce dalla sinergia intellettuale e dall’intesa costruita sul fil rouge dell’eleganza romantica, la nostra partnership con l’Accademia leccese.

Il colore può rappresentare uno stato d’animo, può essere legato a un ruolo, all’eleganza del vivere sociale. Perché non raccontarlo? Ecco che la bellezza delle linee e dei colori delle etichette della nostra linea “classica”, realizzate dalla grafica Elisa Costa, diventano fonte d’ispirazione per gli stilisti che hanno realizzato abiti dalle fattezze straordinarie immortalati negli scatti professionali del fotografo Silvio Bursomannoin uno stile minimal, fatto di robusto senso del colore e chiarezza delle descrizioni. 

Il progetto I colori dell’eleganza”pensato e realizzato circa un anno fa, nasce dalla volontà di rendere merito alla piacevolezza delle bottiglie e delle etichette. Abbiamo selezionato le sei bottiglie della linea “classica”, che sono poi diventate le muse ispiratrici per i talentuosi ragazzi dell’Accademia Sitam. Dall’incontro di due realtà appartenenti a campi totalmente diversi, nasce così il racconto dell’identità e dell’affetto per il nostro territorio: il Salento. Il claim rappresentativo del progetto è studiato ad hoc: “Decliniamo l’eleganza” (per il mercato export diventerà “We speak elegance”) è la volontà comune di riprodurre, ognuno secondo la propria attitudine, l’elemento che accomuna il mondo del vino e quello della moda, in un matrimonio artistico che intende celebrare  lo stile in tutte le sue forme. 

Ed è così che le etichette che avvolgono le bottiglie di alcuni nostri classici come  Chardonnay, Verdeca, Primitivo e Nergramaro (nelle versioni in rosso IGT, rosato e Salice Salentino Riserva) sembrano guardarsi allo specchio, mostrandosi in elegantissimi abiti dalle stesse tonalità.  Il vino è oramai diventato un fenomeno di costume. L’abito, nella quotidianità di ognuno di noi, è una forma di espressione personale. Allo stesso modo, le nostre etichette rappresentano la sostanza dei nostri prodotti. Vini eleganti, equilibrati e che esprimono il forte legame con la nostra terra, ottimamente  riprodotti da abiti che per la loro estrema eleganza arrivano dritto al cuore.

Il Salento è una terra “fatta” per abbracciare i suoi figli e le loro inclinazioni; ragion per cui abbiamo pensato di commissionare proprio nella terra in cui affondano le radici i nostri  vigneti questo lavoro, offrendo un’occasione a giovani poco più che ventenni. Un ringraziamento a Stefania Cardellicchio, responsabile dei corsi in Accademia, per l’attenzione rivolta alla ricerca dei tessuti (organza di pura seta nelle tonalità richiamate dalle sei etichette), alla rappresentazione del mood richiesto (la femminilità romantica, espressa in forme e linee morbide, tipiche di una eleganza quasi fatata), a tutti i ragazzi che hanno lavorato con applicazioni di volant e jabot: Maria Teresa Laviola, Serena Panunzio, Federica Maggio, Grazia Barnaba, Andrea Franchini, Antonella Loparco, Emanuela Monti, Sara Contaldo, Nicoletta Diterlizzi, Debora Bardoscia, Roberta Conte, Carmen Russo e Barbara Martucci.

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