Salento
C’è una terra, all’estremità meridionale della Puglia, che si estende per oltre cento chilometri dai rilievi delle Murge fino al Capo di Leuca, dove finisce l’Italia.
In quella terra puoi vedere nella stessa giornata il sole sorgere sul mare Adriatico e tramontare sullo Ionio, puoi vedere all’orizzonte distese di ulivi e dopo l’orizzonte altre distese di ulivi, rugosi come la pelle dei contadini. Un luogo dove la terra è rossa come la pelle bruciata dal sole, che di notte, al vento, trova sollievo.
E’ una terra di pietre, cattiva con chi la deve scavare e generosa con chi la scolpisce, come sanno gli architetti e gli artigiani che ne hanno fatto rosoni e statue e facciate di palazzi.
E’ una terra dove all’imbrunire è facile incontrare gruppi di vecchi amici che bevono vino sulla porta di casa. E se sei fortunato un bicchiere lo offrono anche a te, raccontandoti magari che proprio oggi hanno visto il pesce più grande della loro vita e che quello è il vino più buono del mondo. Non potrai fare a meno di credergli, perché sei nel Salento.

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